Gli avvenimenti di questi ultimi tempi hanno causato molta apprensione e stanno perturbando pericolosamente il corpo emotivo del pianeta, aggiungendo danno al danno. È, quindi, importante comprendere bene quello che sta succedendo, in modo da riuscire ad osservare gli eventi con distacco e serenità e, soprattutto, evitare di peggiorare la situazione.

È, cioè, importante comprendere che dietro alle apparenti disgrazie si intravede in modo chiaro il Piano Evolutivo che sta agendo per il progresso e il Bene dell’umanità. Per vederlo dobbiamo, però, eliminare dalla nostra mente il concetto di «problema» e sostituirlo con quello di Opportunità. Tutto quello che sta succedendo e succederà non è un problema ma una grande opportunità di crescita a livello individuale e collettivo. Ci spieghiamo.

Sappiamo che il 2025 ha segnato la fine del piccolo e del grande ciclo dei Pesci; indicando il punto più basso della Decadenza, dove tutte le forme-pensiero create dall’uomo precipitano sul piano fisico; ha precisato anche il punto di svolta dove si ricomincia a salire, cioè a costruire per arrivare a mettere la nota di inizio del piccolo e del grande ciclo dell’Acquario.

Siamo, quindi, entrati in un periodo di grandi cambiamenti, di grande trasformazione a tutti i livelli e, soprattutto, a livello di pensiero e di energia. È, altresì importante ricordare che questo periodo è governato dalla Legge del Riassunto, del Ciclo e del Karma e, soprattutto, dall’azione del Piano Evolutivo per dare l’avvio al nuovo ciclo.

La Scienza dello Spirito ci insegna che le note fondamentali dell’Era dell’Acquario saranno la Libertà, la Democrazia e la Fratellanza, che sono legate al 7° Raggio, mentre la Dittatura, l’Assolutismo ideologico e l’imposizione del proprio Ideale (politico o religioso) sono parte del 6° Raggio dell’Era dei Pesci, che deve scomparire. Il conflitto attuale sta tutto qui! È un conflitto che ora è emerso nei paesi teocratici islamici, ma che è presente anche nelle nostre democrazie e che contrappone quelle forze ancora legate ad una ideologia del passato (Comunismo, Socialismo, Fascismo), che a tutti i costi vogliono imporre la «giusta causa» (Giustizia sociale) del loro pensiero, e quelle forze che, invece, vogliono creare una società veramente basata sulla libertà e sulla democrazia.

Il conflitto che è iniziato ora nei paesi mussulmani (ancora a struttura feudale e privi di qualsiasi libertà e diritti) si può leggere in questo contesto. Il Piano Evolutivo, infatti, prevede che, dal ciclo dell’Era dell’Acquario, tutte le nazioni dovranno essere improntate completamente o meno, sul principio della Libertà e della Democrazia. Questo, ovviamente, implica una profonda trasformazione anche delle religioni e, in particolare, dell’Islamismo.

Anche questo cambiamento, come ogni altro, non può avvenire se non tramite il Conflitto, radicato nel 4° R. che governa l’umanità: ogni conseguimento umano deve giocoforza passare attraverso un conflitto che contrappone due forze in gioco e ha lo scopo di vincere la reciproca resistenza. Non dimentichiamo che viviamo nella Dualità e che il tentativo di raggiungere l’Armonia, come sperimentiamo ogni giorno, è sempre conflittuale. Purtroppo è nella nostra natura e per ora, a livello generale, non possiamo fare diversamente.

La storia ci ha insegnato che ogni trasformazione sociale è sempre passata attraverso la Guerra Civile. L’Occidente ci è già passato e, di conseguenza, oggi non ha più bisogno di questa esperienza. Ora tocca ai paesi islamici. Se l’uomo vuole raggiungere la condizione fondamentale del suo essere, deve far diventare la Libertà un valore superiore allo stesso istinto di sopravvivenza, proprio della natura animale. Solo così si può ottenere il passaggio da uno stato di oppressione ad uno di libertà.

Anche Giuseppe Mazzini ne era cosciente, e lo disse chiaramente, che se nessuno era disposto a morire per l’Italia questa non si sarebbe mai fatta. Ed è proprio questo il principio che ha portato, attraverso le varie Rivoluzioni e Risorgimenti, a formare le attuali nazioni occidentali. Ora, al punto di svolta del ciclo. il principio di Libertà si è presentato anche ai paesi che ne sono ancora privi. Sapranno cogliere l’opportunità? Il Piano Evolutivo ci fa capire che se non è ora lo sarà fra quattro o cinque anni, ma ormai non è più reprimibile.