CROMOSUONI - I colori della musica

Per un musicista una nuova sala è come per un pittore una tela. Nello spazio delimitato dai loro confini fisici tutto è possibile, tutto può avvenire. Si tratta allora di intuire che cosa potrebbe starci, in quello spazio. Per alcuni, in realtà, non c’è nulla da inventare. Quel che occorre è capire ciò che già è presente in quello spazio e farlo emergere, come lo scultore - in fondo il processo è sempre quello - che “libera” la forma finale della sua creazione dalla materia “inutile” che la ricopre.

Nel caso della sala “Girasole” gli stimoli, che disegnano altrettanti percorsi possibili, sono da subito stati moltissimi. Già il nome, che evoca non solo un fiore radioso per definizione, ma anche la costante ricerca della luce che lo caratterizza. Una luce che a sua volta dà origine alla varietà dei colori. Concetto che ritroviamo pari pari nella musica, in cui le voci dei diversi strumenti offrono agli autori e agli interpreti una vera e propria tavolozza di timbri, intensità e chiaroscuri, cui attingere per infondere la vita nel pensiero musicale.

Ragionando intorno a questi concetti e a queste suggestioni è nata la parola “Cromosuoni”. Un neologismo che accomuna, anzi fonde volutamente i concetti di suono e colore, evocandone allusivamente – e non è un caso – anche altri, come i cromatismi nella scrittura musicale o quei “cromosomi” che sono per molti aspetti un punto d’inizio che illumina la crescita e il divenire della vita. In questo senso ciè parso un termine suggestivo e insieme adeguato per definire l’impostazione del ciclo di concerti che nella sala “Girasole” avranno la loro sede a partire da questo mese di settembre, sotto la responsabilità artistica di Nikolay Shugaev. Un percorso volto a mettere in luce i colori di alcuni strumenti – dalla voce al violoncello, dal pianoforte al clarinetto – illuminati da un repertorio volutamente ricco e variegato e dalla bravura di interpreti di grande valore, ma soprattutto pervasi da un raro e contagioso entusiasmo. 

Un approccio accattivante sia per ascoltatori già sperimentati, sia per chi volesse accostarsi ex-novo a questo tipo di musica, che prima di essere “classica” o “da camera” è e rimane soprattutto musica. Da cui lasciarsi conquistare, come da una luce che permette – illuminandole - di scoprire emozioni, sensazioni, dimensioni nuove. Tra le note. Ma anche e soprattutto dentro ciascuno di noi.  

Giancarlo Dillena

Programma

Martedì 25 ottobre 2016, ore 20.30

“VOCALISE”
OLGA ROMANKO, soprano
CAROLINE DOERGE, pianoforte
Pagine di Schubert, Bellini, Giuliani, Mendelssohn, Beethoven, Glinka

Martedì 22 novembre 2016, ore 20.30

“DUE ANIME, DUE VOCI”
NIKOLAY SHUGAEV, violoncello
MAXIM BEITAN, violoncello
Pagine di J.S.Bach, Vivaldi, Schubert, Saint-Saens, Boccherini, Mendelssohn, Piazzolla, Morricone, Bizet, tradizione popolare russa

Domenica 19 febbraio, ore 17.00

“I COLORI DEL BIANCO E NERO”
CAROLINE DOERGE, pianoforte
Pagine di Chopin e Mussorgsky

Domenica 26 marzo 2017,  ore 17.00

“IL FIATO BRILLANTE”
MILAN RERICHA, clarinetto
FATIMA ALIEVA, pianoforte
agine di Ravel, Rossini, Schumann, Debussy, Rericha, Paganini, Shaw, Bilk, Monti, Rimsky-Korsakov


Direttore Artistico
ikolay Shugaev

Comitato organizzativo  
Marco Morresi, Nikolay Shugaev, Giancarlo Dillena

Ente organizzatore
Associazione culturale Semi di Luce

Prezzi biglietti
Entrata singola CHF 30.-
Abbonamento 4 ingressi CHF 90.-